Tribuna Finanziaria

La nostra storia

La rivista Tribuna Finanziaria vede la sua prima pubblicazione nel lontano 1964 in Roma, quale periodico di informazione tecnico tributaria e di prassi amministrativa. L’ideatore, allora segretario nazionale del Sindacato Autonomo Tasse, Comm. Enzo Viganò la volle, quale periodico di informazione e comunicazione, per i dirigenti e per il personale in servizio  presso il Ministero delle Finanze, in particolar modo per l’allora comparto delle tasse.

Nel 1988 con l’unificazione tra i due organismi sindacali, rappresentanti i dipendenti delle Imposte dirette e delle tasse, il Comm.Viganò ne fece uno strumento di comunicazione, oltre che per le materie fiscali, anche per le informazioni sindacali, rivolto quindi a tutto il personale in servizio dei su menzionati comparti del Ministero delle Finanze.

Nel 1995, con la cessione della testa dal  Comm.Viganò, al suo assistente e collaboratore Franco Antonio Pinardi, in virtù della carica ricoperta da quest’ultimo, di Segretario generale della Confederazione Unitaria Giudici Italiani Tributari, la rivista si è arricchita, oltre che di una rinnovata veste grafica, anche della partecipazione ufficiale del sodalizio su menzionato, in una logica di continuità, e più vasto approfondimento, rispetto alle problematiche giudiziario fiscali, risolvendo con crescente autorevolezza il dubbio interpretativo connesso alla innumerevole legiferazione fiscale e giudiziaria che ha interessato e interessa il nostro Paese.

Nel 2000 e nel 2003 il patrocino della Tribuna Finanziaria si è arricchito di altre nuove partecipazione che ne hanno via via completato il già autorevolissimo “parter” culturale. Tra questi ricordiamo la Confederazione Giudici di Pace, il Movimento Italiano Dirigenti Amministrazioni dello Stato, l’Associazione Investigatori Forze di Polizia e l’Associazione Nazionale per l’Assistenza ai Finanziari e Pubblici Dipendenti dello Stato e Parastato.

Particolare menzione va infine rivolta all’U.F.E., Unione del Personale Finanziario in Europa che rappresenta i 460.000 dipendenti dei rispettivi Ministeri delle Finanze che, sin dall’inizio, ha accompagnato con il suo autorevolissimo patrocino, la vita della pubblicazione.

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